Servizi di trasporto e sdoganamento all’estero non imponibili Iva

I servizi di sosta, magazzinaggio e trasporto di beni, resi all’estero dopo lo sdoganamento della merce, se accessori all’operazione di esportazione, non sono imponibili Iva. Questo è l’importante principio stabilito dalla Commissione tributaria provinciale di Genova, in una recente pronuncia in materia Iva, in un caso pilota per il settore dei trasporti internazionali (sentenza 13 settembre 2017, n. 1119/17).
La sentenza è di estremo rilievo per tutta la logistica nazionale, trattando del frequente caso di una cessione di beni trasportati, per conto del cedente, dall’Italia alla Cina.
La merce, in particolare, prima di raggiungere il luogo finale di consegna, è stata immagazzinata presso l’aeroporto di Shanghai, per essere sottoposta alle necessarie verifiche da parte delle autorità cinesi. I beni, successivamente, sono stati trasportati, per il tramite di un vettore locale, fino allo stabilimento del cliente cinese, come contrattualmente stabilito.
La Commissione tributaria ha chiarito che tali servizi, rivestendo natura internazionale, rientrano nella nozione di attività non imponibili ai fini Iva in Italia, ai sensi dell’art. 9, d.p.r. 26 ottobre 1972, n. 633.

Sara Armella

 

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