Royalties e valore doganale: i cambiamenti del nuovo codice doganale

Con l’entrata in vigore del nuovo codice doganale dell’Unione (cdu), dallo scorso 1° maggio 2016, per tutte le imprese che importano dall’area extra UE prodotti in relazione ai quali sono previsti pagamenti di diritti di licenza, dovranno attentamente riconsiderare il tema della tassabilità, ai fini doganali, delle royalties, anche se pagate a un soggetto diverso dal fornitore. Infatti, nella revisione delle regole in materia di valore doganale della merce, operata dal cdu, le novità più significative concernono le royalties, intendendosi per tali i corrispettivi che il compratore è tenuto a pagare per l’uso di diritti quali brevetti, modelli, progetti, know how, marchi commerciali e di fabbrica, diritti d’autore relativi alle merci importate. La prassi operativa di questi primi due mesi dall’entrata in vigore del nuovo cdu segnala un incremento dei controlli doganali in materia di valore e royalties e il conseguente innalzamento del rischio contestazioni in questo segmento. Le aziende che intendono correttamente pianificare gli oneri fiscali e doganali delle operazioni e, allo stesso tempo, monitorare il rischio contestazioni, riducendolo, opportunamente procedono a una due diligence della contrattualistica in essere con il fornitore e con il titolare del marchio.

Luglio 2016

Avv. Sara Armella

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