Prescrizione dell’accertamento doganale e notizia di reato

La Corte di Cassazione, con sentenza del 20 febbraio, n. 7973, depositata il 21 marzo 2019, ha accolto il ricorso dello Studio Armella & Associati nei confronti dell’Agenzia delle dogane, ribaltando l’esito della sentenza della Commissione tributaria regionale di Aosta che aveva invece confermato l’accertamento doganale.

La causa aveva ad oggetto alcuni certificati di importazione di prodotti ortofrutticoli, che si erano rivelati irregolari soltanto a seguito di investigazioni successive alle importazioni. I giudici di legittimità hanno accolto l’eccezione pregiudiziale, riguardante la prescrizione dell’accertamento e hanno annullato la sentenza di secondo grado. L’azione di recupero «a posteriori» dei dazi, infatti, può essere avviata dopo la scadenza del termine di tre anni dall’importazione quando la mancata determinazione del dazio sia avvenuta a causa di un atto perseguibile penalmente purché, entro il termine di tre anni, sia trasmessa la notizia di reato.

La sentenza si pone nel solco di altri precedenti ottenuti dalla stessa Società relativi a operazioni presso le dogane di Trento e di Genova, che hanno comportato un annullamento di contestazioni doganali per oltre 10 milioni di euro.

Maggio 2019

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