Operazioni di trasporto internazionale e servizi accessori: quale regime Iva?

La Corte di Cassazione e la Commissione tributaria provinciale di Genova si sono, recentemente, pronunciate su un tema che desta da sempre incertezza e difficoltà applicative, relativo al regime Iva da applicare ai servizi accessori alle operazioni principali (Cass., sez. V, 6 luglio 2018, n. 17836; Comm. trib. prov., sez. II, 13 settembre 2017, n. 1119).

Com’è noto, definire un’attività o un servizio come “accessorio” comporta farlo attrarre nel regime Iva del servizio principale (art. 12, d.p.r. 26 ottobre 1972, n. 633).

Il caso sottoposto all’attenzione della Commissione tributaria provinciale di Genova aveva oggetto esportazioni effettuate dall’Italia alla Cina, in cui l’intera prestazione di trasporto, compresi i servizi di sosta e magazzinaggio nell’aeroporto di Shanghai, erano stati fatturati nel regime di non imponibilità Iva previsto per le cessioni all’esportazione.

Al contrario, l’Ufficio aveva sostenuto che né il trasporto fino a destinazione, né le soste per il carico merci potevano essere considerate prestazioni accessorie e che, pertanto, non potevano beneficiare della non imponibilità prevista per la prestazione principale.

L’Agenzia aveva, altresì, affermato che l’unitario contratto di trasporto dall’Italia al luogo finale di destinazione, in territorio cinese, sarebbe stato scindibile in due parti, ante e post sdoganamento in Cina.

E invero, secondo l’Amministrazione la merce sdoganata a Shanghai e poi trasportata fino alla destinazione finale non poteva più essere considerata merce in esportazione, bensì cinese.

I giudici di merito, interrogati sulla questione, hanno chiarito che le operazioni di trasporto sono “prestazioni accessorie necessarie per poter fruire del servizio principale in quanto senza le operazioni doganali e la consegna nel luogo contrattualmente individuato l’intera prestazione di trasporto non avrebbe avuto una soluzione positiva né il venditore e gli acquirenti avrebbero potuto ricevere i benefici ipotizzati”.

I servizi di trasporto devono, pertanto, beneficiare dello stesso trattamento dell’operazione principale, rappresentato dalla non imponibilità prevista per le esportazioni dall’art. 8 d.p.r. 633 del 1972.

Sara Armella

Settembre 2018

Related Posts

© 2016 Studio Armella - All rights reserved.