Novità Iva 2020: dal 1° aprile cambiano le regole per il noleggio di yacht in Ue

La legge di bilancio 2020, approvata il 27 dicembre scorso, introduce un’importante novità in materia di Iva nel settore della nautica. I commi 725 e 726 dell’art. 1 della norma dispongono dal 1° aprile 2020 una modifica delle procedure vigenti per il calcolo dell’imposta dovuta per i noleggi di imbarcazioni.

Fino ad oggi una prassi instaurata dall’Agenzia delle entrate nel 2001 (e ribadita in successive circolari) voleva che in caso di noleggio nautico, l’eventuale porzione di tale prestazione svoltasi in territorio Ue, pertanto soggetta ad Iva in quanto territorialmente rilevante (ai sensi dell’art. 7-quater, comma 1, lett. e), d.p.r. 633/1972), venisse calcolata in sede di accertamento tramite coefficienti presuntivi. In pratica, secondo parametri predeterminati, in mancanza di elementi certi e in ragione della tipologia di imbarcazione, i funzionari delle Entrate potevano accertare l’imposta in via forfettaria. Tipicamente l’Agenzia applicava l’Iva su circa un terzo del corrispettivo del noleggio, mentre la quota residua (due terzi) si considerava corrispondente a un consumo della prestazione fuori dall’Ue.

A tale proposito la Commissione europea ha aperto nel novembre 2018 una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, giudicando la prassi descritta come un’eccessiva semplificazione avente l’effetto di un’ingente riduzione dell’Iva riscuotibile. In pratica il favor nei confronti del contribuente era ritenuto sproporzionato, specie per le imbarcazioni di grandi dimensioni (yacht).

Nel tentativo di comporre la vertenza con la Commissione, il suddetto comma 725 prevede una nuova presunzione, molto più stringente: il noleggio di imbarcazione si riterrà effettivamente goduto al di fuori del territorio Ue solo a fronte di “adeguati mezzi di prova” a carico del contribuente.

Ai sensi della legge di bilancio, nei prossimi 60 giorni si attende un nuovo provvedimento di prassi dell’Agenzia delle entrate che aiuterà a precisare il concetto di effettiva fruizione e di effettivo utilizzo del servizio al di fuori dell’Unione europea.

Stefano Comisi

Gennaio 2020

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