Non risponde dell’Iva il rappresentante indiretto in dogana

La Corte di Cassazione, con la sentenza 24 settembre 2019, n. 23674 ha stabilito che la solidarietà passiva, prevista per il rappresentante indiretto in dogana, non si estende all’Iva, stante la diversa natura dell’Iva all’importazione rispetto ai diritti doganali.

I giudici della Suprema Corte, infatti, hanno ritenuto che la responsabilità solidale del rappresentante indiretto in dogana, insieme all’importatore, rappresenta un obbligo valido solo per l’obbligazione doganale in senso proprio. Nozione che non include l’Iva da riscuotere per l’importazione dei beni.

Com’è noto, la rappresentanza può essere diretta, se il rappresentante agisce in nome e per conto di terzi, oppure indiretta, se il rappresentante agisce per conto dell’importatore, ma in nome proprio. Mentre in caso di rappresentanza diretta il rappresentante non è responsabile dei maggiori diritti dovuti all’importazione, in caso di rappresentanza indiretta sorge una responsabilità solidale del dichiarante con il soggetto per conto del quale è effettuata l’operazione doganale (art. 77 CDU).

E invero, seppur tale tema sia molto discusso nelle aule del contenzioso tributario, soprattutto per quel che riguarda i limiti oggettivi della responsabilità solidale, a partire dalla sentenza Equoland, si è affermato il principio secondo cui l’Iva all’importazione, richiesta dallo Stato italiano, ha natura di tributo interno (ex multis, Cass. civ., sez. V, 24 luglio 2019, n. 19987).

La sentenza in commento ben si inserisce in tale quadro argomentativo, affermando che l’Iva all’importazione non rappresenta un dazio doganale e che, conseguentemente, è illegittima la pretesa dell’Iva, avanzata nei confronti del rappresentante indiretto. Con la sentenza in esame, inoltre, la Corte di Cassazione ha affermato che, nell’ipotesi di irregolare utilizzo dell’istituto del deposito Iva, la competenza all’accertamento dell’Iva fa capo all’Agenzia delle entrate, trattandosi di beni ormai immessi in libera pratica e che hanno già esaurito le verifiche di competenza dell’Agenzia delle dogane.

Sara Armella

Ottobre 2019

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