Legge EU 2017: semplificazioni per i rimborsi Iva e ristoro parziale dei costi di garanzia

La Legge europea 2017 (legge 20 novembre 2017, n. 167), entrata in vigore il 12 dicembre 2017, interviene sulle modalità di rimborso dell’Iva non dovuta riducendo gli oneri per i soggetti passivi.

Com’è noto, di recente il legislatore aveva già modificato il procedimento per la restituzione dell’Iva indebitamente versata, eliminando l’obbligo di prestazione di garanzia e semplificando la fase istruttoria per i rimborsi sino 15 mila euro (limite poi elevato a 30 mila euro per effetto del d.l. 193/2016).

Per le ipotesi residue, la Legge europea 2017 consente ora la parziale restituzione dei costi sostenuti per la prestazione della garanzia, in misura forfettaria pari allo 0,15% dell’importo garantito per ogni anno di durata della garanzia. Il beneficio si applica a decorrere dalle istanze di rimborso presentate con la dichiarazione annuale Iva relativa al 2017 e a quelle infrannuali per il primo trimestre 2018.

Con l’introduzione del nuovo art. 30-ter nel Decreto Iva (d.p.r. 633/1972) viene specificamente stabilito, anche in materia di Iva, che la domanda di restituzione dell’imposta può essere presentata entro due anni dall’indebito versamento (o, se posteriore, dal giorno in cui si è verificato il presupposto per la restituzione). Se l’erronea applicazione dell’imposta non è rilevata dal cedente-prestatore, ma con un accertamento definitivo dell’Amministrazione, il termine decorre, invece, dall’avvenuta restituzione al cessionario o al committente dell’importo pagato a titolo di rivalsa.

Dicembre 2017

Lucia Mannarino

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