L’Accordo di libero scambio tra Ue e Uk: lo stop ai dazi e la nuova origine

Dopo lunghi negoziati, il 30 dicembre 2020 l’Unione europea e il Regno Unito hanno concluso l’Accordo di libero scambio (Trade and Cooperation Agreement), che è entrato provvisoriamente in vigore dal 1° gennaio 2021 ed è in attesa della ratifica da parte del Parlamento europeo.

La novità dell’Accordo è rappresentata dall’eliminazione dei dazi doganali e delle quote di importazione per i prodotti che rispettano le regole di origine preferenziale. Si tratta di un risultato certamente positivo per le aziende italiane che esportano verso il Regno Unito, considerato che, in caso di no deal, l’export sarebbe stato penalizzato dalle tariffe doganali Uk e dall’alleggerimento delle frontiere per le imprese concorrenti estere. Occorre ricordare, infatti, che oltre all’Accordo con l’Unione europea, il Regno Unito ha stipulato finora 30 accordi di libero scambio con altri 60 Paesi.

Il raggiungimento dell’Accordo determina la necessità per le imprese che operano con Uk di analizzare il proprio catalogo di prodotti, per valutare se rispettino i nuovi requisiti di origine introdotti dall’Accordo. Soltanto i beni che rispettano le norme di origine preferenziale, infatti, possono beneficiare dell’annullamento dei dazi e delle quote al confine inglese.

Va precisato, inoltre, che con l’Accordo non viene meno la necessità di presentare una dichiarazione doganale di importazione o di esportazione, indicando la classifica, l’origine e il valore doganale della merce e avendo cura di ottenere tutte le autorizzazioni e certificazioni richieste. Dal 1° gennaio 2021, infatti, gli scambi commerciali con Uk non sono più considerati operazioni intraunionali, ma rappresentano esportazioni e importazioni, con tutte le formalità connesse agli adempimenti doganali.

In questo contesto, per le aziende è fondamentale valutare attentamente se i propri prodotti possono fruire del dazio zero e se sono necessarie certificazioni o ulteriori adempimenti doganali. Questa attività di “pianificazione doganale”, da affidare necessariamente a un professionista esperto nella materia, consente di prevenire i rischi di future contestazioni.

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Armella & Associati

Gennaio 2021

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