L’accertamento non può basarsi unicamente sulle indagini Olaf

Le informazioni contenute nelle relazioni Olaf non hanno valore di presunzioni legali e, pertanto, devono essere oggetto di attenta e prudente considerazione da parte delle autorità doganali nazionali e dei giudici investiti della controversia. Tale principio è stato affermato dalla Commissione tributaria regionale di Genova, con sentenze 13 gennaio 2015, nn. 48-54. In particolare, i giudici di merito, chiamati a pronunciarsi su alcuni casi di contestazione dell’origine della merce, hanno affermato che “le sole informative dell’Olaf non possono, di per sé, costituire piena prova in quanto non giungono a conclusioni incontrovertibili direttamente correlate alle merci delle quali è contestata l’origine”. In altri termini, la circostanza che altre e diverse operazioni abbiano rappresentato oggetto di indagine Olaf non è di per sé sufficiente ad argomentare che tutte le importazioni provenienti dallo stesso fornitore possano essere oggetto di rettifica, giacché è necessario che il contenuto delle relazioni finali sia valutato nell’ambito delle singole operazioni concrete.

Sara Armella

Febbraio 2015

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