Utilizzabili in sede processuale i documenti non prodotti in fase di verifica

La Corte di Cassazione, con ordinanza 27 maggio 2014, n. 11765, ha stabilito che l’inutilizzabilità dei documenti prodotti tardivamente, prevista dall’art. 32, d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600, non può comprimere il diritto di difesa del contribuente. Com’è noto, tale disposizione prevede che i dati e i documenti non esibiti o non trasmessi in risposta agli inviti dell’Amministrazione non possono essere presi in considerazione a favore del contribuente, ai fini dell’accertamento in sede amministrativa e contenziosa. Il contribuente può depositare la documentazione allegandola al ricorso di primo grado, esclusivamente se dichiara di non aver potuto adempiere prima alle richieste dell’ufficio per cause a lui non imputabili. Di frequente, tuttavia, il contribuente non riesce a produrre i documenti richiesti nei termini indicati dall’ufficio, vedendosi successivamente contestare la loro utilizzabilità in giudizio. I giudici di legittimità sono intervenuti chiarendo che la disposizione sui documenti prodotti tardivamente deroga ai principi previsti dagli articoli 24 e 53 della Costituzione e che, pertanto, deve essere interpretata in modo da non ledere il diritto di difesa del contribuente, condannandolo a pagamenti non dovuti. Di conseguenza, l’impossibilità di esibire la documentazione richiesta in sede amministrativa non comporta automaticamente l’inutilizzabilità di tali documenti in sede contenziosa.

Sara Armella

Lucia Mannarino

Maggio 2014

Cliccare sul tasto sottostante per maggiori informazioni

Related Posts

© 2016 Studio Armella - All rights reserved.