International Chamber of Commerce: allo studio i vantaggi dei Certified Tax Payer

 

A livello internazionale è ormai chiara la tendenza a un rapporto più diretto tra Amministrazione fiscale e contribuenti, finalizzato a incrementare il rispetto degli obblighi tributari e a prevenire fenomeni gravi e diffusi, come le truffe carosello.

Seppure con criteri e meccanismi diversificati, complice l’immediatezza e l’interscambio dei dati garantiti dalle procedure telematiche, nei vari Paesi si va delineando la figura del contribuente “certificato”. Quest’ultimo, se da un lato è obbligato a una maggiore trasparenza, dall’altro è destinatario di particolari agevolazioni e semplificazioni fiscali.

Per promuovere il confronto tra le varie esperienze e per sostenere un progetto che agevoli le imprese virtuose, nell’ambito della Commission on Taxation della International Chamber of Commerce è stato costituito il gruppo di lavoro “Certified tax payer”, al quale partecipo.

La figura del “contribuente certificato” ha molti tratti in comune con il programma doganale relativo all’Aeo (Authorized Economic Operator). Tutte le agevolazioni e semplificazioni in ambito doganale, sono, infatti, oggi subordinate all’ottenimento (o ai requisiti sostanziali propri) della certificazione Aeo, status che viene riconosciuto dall’amministrazione doganale a un operatore reputato particolarmente meritevole di fiducia.

Anche la Commissione europea, nell’ambito della proposta di ottobre 2017 per l’area unica Iva, ha introdotto il concetto di “Certified Taxable Person”.

A fronte del soddisfacimento di una serie di criteri, le società, piccole e grandi, potrebbero ottenere un certificato che permetterebbe loro di essere considerate, in tutta l’Unione europea, come contribuenti Iva affidabili, godendo di una serie di procedure semplificate per la dichiarazione e il pagamento dell’Iva transfrontaliera.

Una certificazione di questo tipo, subordinata alla verifica della conformità a criteri predefiniti e standardizzati, come il regolare pagamento delle imposte e una prova di solvibilità, faciliterebbe gli scambi commerciali e semplificherebbe le operazioni delle aziende che operano nel commercio transfrontaliero.

Questo progetto consentirebbe, inoltre, il rafforzamento della cooperazione e della fiducia tra le Amministrazioni fiscali e i contribuenti.

 

Sara Armella

Gennaio 2018

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