Il first sale price nel nuovo codice doganale dell’Unione europea

Un altro importante fattore di cui occorre tenere conto nei business plan aziendali è rappresentato dalla progressiva abrogazione del metodo del first sale price, il quale, nell’ipotesi di vendite a catena della merce prima della sua importazione, consente di indicare in dogana, quale valore dei beni, quello relativo alla transazione che precede l’ultima, così riducendo la base imponibile sulla quale calcolare i dazi doganali. Dal 1° maggio 2016 tale metodo di determinazione del valore appare superato, poiché a norma dell’art. 128 RE il valore di transazione delle merci vendute per l’esportazione verso il territorio doganale dell’Unione è fissato al momento dell’accettazione della dichiarazione doganale “sulla base della vendita avvenuta immediatamente prima che le merci venissero introdotte in tale territorio doganale”. Per le imprese che, tradizionalmente, agiscono nell’ambito di una c.d. supply chain, ossia mediante una catena di approvvigionamento internazionale e che sinora prediligevano il sistema del first sale per conseguire legittimi risparmi d’imposta, tale modifica comporterà inevitabilmente un innalzamento degli oneri doganali. Il nuovo cdu, per agevolare il passaggio alle nuove regole e non pregiudicare le transazioni ormai concluse, dispone che la first sale rule rimarrà in vigore per tutti gli operatori vincolati da un contratto concluso prima del 18 gennaio 2016, mentre la definitiva abrogazione è prevista per il 31 dicembre 2017.

Luglio 2016

Avv. Sara Armella

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