Estensione della procedura di sdoganamento in mare a navi che trasportano merce alla rinfusa

10/09/2020 – Memento Più

Lo sdoganamento in mare

Al fine di semplificare gli adempimenti e di ridurre i tempi e i costi dell’import-export, la normativa doganale consente la presentazione anticipata delle dichiarazioni doganali quando le merci siano in arrivo via mare (Nota AD 5 maggio 2015 n. 53187/RU).

Tale procedura, nota come sdoganamento in mare (o pre-clearing), si avvale dell’utilizzo dello sportello unico doganale per il rilascio delle certificazioni di competenza di altre Amministrazioni e del sistema di monitoraggio della piattaforma del traffico navale per garantire la sicurezza della circolazione marittima. Per il sistema di monitoraggio del traffico navale attuato dalle Capitanerie di Porto si veda l’art. 2 c. 1 l) t-terdecies D.Lgs. 196/2005 (Attuazione della Dir. 2002/59/CE relativa all’istituzione di un sistema comunitario di monitoraggio e di informazione sul traffico navale).

In particolare, lo sdoganamento in mare è consentito al ricorrere di tre condizioni:

1) la nave deve essere costantemente monitorata dalla Capitaneria di porto, la quale, per la durata dell’intero tragitto, deve verificare che l’imbarcazione proceda verso il porto di destinazione con rotte dirette e senza scali;

2) deve essere attivo lo sportello unico doganale presso l’Ufficio competente e

3) i terminal che curano le operazioni devono operare nel rispetto della procedura telematica per la gestione della temporanea custodia.

Non possono avvalersi di tale semplificazione, invece, le merci soggette a regimi doganali specifici, che richiedono l’accettazione della dichiarazione sulla base dell’effettivo arrivo della merce come condizione essenziale per l’applicazione del particolare trattamento tariffario (ad esempio l’utilizzo di contingenti).

La procedura di pre-clearing può essere avviata dal responsabile del manifesto delle merci arrivate, quando il percorso avviene attraverso la destinazione diretta, dopo l’attraversamento del Canale di Suez, di Gibilterra o dello stretto dei Dardanelli oppure in caso di partenza dal porto extra Ue immediatamente precedente, se è situato nel Mediterraneo. La procedura in oggetto, inoltre, può essere avviata anche nell’ipotesi in cui il porto immediatamente precedente sia unionale e il tempo intercorrente tra la partenza della nave e l’arrivo a destinazione non sia superiore a sei ore.

In breve, il responsabile del manifesto delle merci arrivate rende noti all’Ufficio doganale gli estremi utili ad identificare la nave e la Dogana trasmette tali informazioni alla Capitaneria di porto, di modo da consentire il corretto monitoraggio delle merci che si intendono sdoganare in mare. L’Agenzia delle Dogane, se non riscontra particolari rischi, convalida il manifesto delle merci arrivate mediante il sistema informatico doganale AIDA (Automazione Integrata Dogane Accise), con l’effetto che le merci indicate nel manifesto sono dichiarabili ancor prima dell’arrivo in porto, anche se richiedono certificazioni di competenza di altre autorità, tenuto conto dell’interoperabilità prevista dallo sportello unico doganale.

L’ambito di applicazione dello sdoganamento in mare

Lo sdoganamento in mare si applica alle spedizioni di merci containerizzate, alle navi “car-carrier”, al traffico Ro.Ro (Roll-on/Roll-off, termine con cui si indica un tipo di nave traghetto per il trasporto di autoveicoli che consente ai veicoli stessi di entrare e uscire con i propri mezzi, senza l’ausilio di gru o elevatori) e anche alle merci alla rinfusa mono cliente diverse da quelle sottoposte ad accisa ai sensi del D.Lgs. 504/95 (Circ. AD 4 settembre 2020 n. 31).

Com’è noto, le merci trasportate via mare possono viaggiare all’interno di un container, imballate in pallet, barili, bidoni e in altre unità di carico, oppure ancora possono essere alla rinfusa (c.d. bulk cargo), vale a dire né containerizzate, né unitizzate.

Se un carico via mare di merce alla rinfusa può essere riferito ad un singolo cliente e se tali prodotti non sono soggetti ad accisa, è applicabile la procedura ordinaria di sdoganamento in mare prevista dalla Dogana.

L’esperimento

L’Agenzia delle dogane ha avviato una sperimentazione operativa da effettuarsi presso i principali porti nazionali per un periodo di 6 mesi. Di conseguenza, l’estensione della procedura di sdoganamento in mare alle merci alla rinfusa mono cliente trova applicazione soltanto in via sperimentale presso le Amministrazioni doganali che ne facciano apposita richiesta.

In particolare, la Circolare in commento specifica che l’Ufficio competente nell’area portuale dovrà emanare un apposito disciplinare di servizio che, in considerazione della realtà organizzativa locale e basandosi sul modello allegato fornito dall’Agenzia, dovrà accuratamente descrivere tutte le fasi del processo di sdoganamento. I direttori delle strutture territoriali avranno il compito di vigilare sulla corretta e integrale applicazione delle specifiche disposizioni e, al termine della sperimentazione, dovranno redigere un report accurato per informare l’Amministrazione centrale dell’esito dell’esperimento, evidenziando i benefici e le criticità rilevati.

Circ. AD 4 settembre 2020 n. 31

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