Ecotassa: la Corte di Cassazione riconosce le agevolazioni per il riciclo

La Corte di Cassazione, con una recente pronuncia (ordinanza del 10 aprile 2019, n. 10013), ha accolto la difesa dello Studio Armella & Associati, riconoscendo che le agevolazioni e le esenzioni previste con riguardo al tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi (c.d. ecotassa) non sono soggette ad autorizzazione preventiva, ma sono in funzione dell’attività di lavorazione correttamente svolta.

I giudici di legittimità hanno riconosciuto che la Società coinvolta ha dimostrato adeguatamente la complessa lavorazione effettuata sui rifiuti, che venivano trasformati in scarti e sovvalli (parte secca) ovvero riutilizzati come fertilizzante (frazione umida).

Tali trasformazioni, anche in assenza di specifica autorizzazione, permettono di fruire di particolari agevolazioni: la parte secca può essere assoggettata al tributo speciale nella misura del 20% (art. 3, comma 40, l. 549 del 1995), mentre per quanto riguarda la frazione umida, i giudici hanno ritenuto corretta la condotta fiscale della Società, in quanto, venendo meno lo status di rifiuto a seguito della lavorazione, i materiali riciclati sono esclusi dalla formazione della base imponibile dell’ecotassa, ai sensi dell’art. 3, comma 28, l. 549 del 1995, secondo cui “la base imponibile è costituita dalla quantità dei rifiuti conferiti in discarica”.

Maggio 2019

Related Posts

© 2016 Studio Armella - All rights reserved.