EU Customs Code di Sara Armella: una presentazione di Giuseppe Tesauro | Armella & Associati

EU Customs Code di Sara Armella: una presentazione di Giuseppe Tesauro

PRESENTAZIONE

La tendenza a realizzare una dimensione ultra nazionale, diciamo pure globale, degli scambi e più in generale dei rapporti economici non corrisponde, oggi, ad una dimensione globale del diritto. Gli ordinamenti giuridici sono normalmente ancorati tuttora all’esercizio del potere di governo degli stati uti singuli, i cui rapporti trovano la loro disciplina nell’ordinamento internazionale, che al più prefigura e disciplina gli effetti di ipotesi di coordinamento organizzato, talvolta soltanto vicino a forme di integrazione. L’armonizzazione delle discipline di singoli settori della vita di relazione internazionale, o anche soltanto il ravvicinamento delle legislazioni, è in definitiva un’ipotesi imperfetta e comunque marginale rispetto alla dicotomia diritto nazionale – diritto internazionale.

In tale contesto, l’ordinamento giuridico dell’Unione europea è un’esperienza “di nuovo genere”, secondo una formula ben nota coniata dalla Corte di giustizia nel 1963, in una sentenza resa precisamente in tema di dazi doganali, quando, ancora con l’esigenza fortemente sentita di mettere pace nel nostro continente, si cominciò con il realizzare una unione di Stati senza dogane e con una tariffa doganale esterna comune, dunque una unione doganale perfetta, primo piccolo passo di un disegno molto più ambizioso. Il diritto doganale dell’Unione, dunque, da tempo totalmente armonizzato e oggetto di codificazione comunitaria, oggi vede il suo codice aggiornato al 1° maggio 2016 e del quale questo volume vuole rappresentare e rappresenta uno dei primi e rilevanti commenti nella letteratura continentale. In un passaggio della nostra epoca nel quale si riflette e ci si confronta tra protezionismo e globalizzazione, è anche e per una parte significativa negli istituti propri del diritto doganale che la grande riflessione economica e le imprese trovano gli strumenti per le scelte di maggiore rilievo.

Il pregio di questo volume e la sua novità stanno nell’analisi a 360 gradi della dottrina internazionale, dei più rilevanti studi specialistici degli ultimi 20 anni, testimonianza delle trasformazioni anche profonde del diritto doganale. Di pari rilievo è l’approfondimento della disciplina internazionale e delle pronunce di fonte Wto, che hanno maggiormente definito i parametri di riferimento vincolanti per le condotte degli stati membri ed il contenuto dei vari istituti, a conferma del ruolo fondamentale svolto dall’interpretazione centralizzata delle norme. Ed infine va segnalato l’excursus della normativa doganale europea e della sua cospicua applicazione giurisprudenziale, testimonianza specifica del ruolo strutturale svolto da sempre dalla Corte di giustizia nella definizione di principi comuni e nella ricostruzione teorica degli istituti di diritto doganale.

L’originalità dell’approccio ad una materia così estesa e per ciò stesso complessa risiede in particolare nell’aver trattato e analizzato la disciplina doganale complessivamente considerata, non solo nella sua dimensione internazionale, ma insieme in quella dell’Unione europea e in quella nazionale.

La materia risulta in definitiva proiettata sui tre livelli e con la valorizzazione assai significativa e rilevante del contributo che ciascuno di essi offre alla efficacia e alla effettività delle norme. Di sicuro non è poco, per lo studioso, l’operatore, il legislatore e il giudice.

 

Giuseppe Tesauro

già Avvocato generale presso la Corte di giustizia europea e Presidente della Corte Costituzionale

Per maggiori informazioni e per un eventuale acquisto del volume scrivere a: segreteria-mi@studioarmella.com

 

 

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