Decreto Fiscale 2020, testo e novità

Il Decreto legge collegato alla Legge di Bilancio 2020 è entrato in vigore il 26 ottobre 2019.

Il testo prevede, tra le altre, disposizioni orientate alla lotta all’evasione fiscale. L’art. 39 del Decreto, in particolare apporta sostanziali modifiche in materia di reati tributari. Sono inasprite le pene principali per alcune figure di reato, ad esempio la dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti o la dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici.  Sono ridotte, inoltre, le soglie di punibilità di alcune fattispecie incriminatrici come l’omesso versamento dell’Iva risultante dalla dichiarazione annuale. Rispettivamente, l’ammontare delle ritenute non versate è diminuito da euro 150.00 a euro 100.000, l’ammontare di Iva non versata passa da euro 250.000 a euro 150.000.

Il Dl fiscale dispone la riapertura dei termini per la rottamazione ter delle cartelle esattoriali, concedendo ai contribuenti che non hanno adempiuto i versamenti delle rate scadenti il 31 luglio 2019, la possibilità di riattivare il beneficio sanando la propria posizione. La norma, infatti, proroga al 30 novembre tale scadenza.

Il Dl Fiscale 2020 contiene anche una stretta sulle compensazioni per le imprese e, soprattutto, per i professionisti. I contribuenti interessati a utilizzare i crediti relativi a imposte dirette e sostitutive in compensazione tramite modello F24, per importi del credito superiori a 5.000 euro annui, dovranno prima presentare la dichiarazione dalla quale emerge il credito e, ad ogni modo, dovranno obbligatoriamente presentare l’F24 attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Sono rafforzate le norme antifrode con riferimento ai prodotti energetici impiegati come carburanti per autotrazione e come combustibili per riscaldamento: è introdotto un termine stringente (24 ore dal momento in cui i prodotti sono presi in consegna dal destinatario) per la trasmissione della nota di ricevimento prevista per il termine del regime sospensivo relativo alla circolazione di prodotti soggetti ad accisa. Sono previsti, inoltre anche per il destinatario registrato requisiti di onorabilità ai fini del rilascio dell’autorizzazione. Vengono abbassati, infine, i limiti di capacità dei depositi per uso privato, agricolo e industriale, oltrepassati i quali si è obbligati a denunciarne l’esercizio all’Agenzia delle dogane e dei monopoli.

Per permettere all’amministrazione finanziaria di identificare tempestivamente fenomeni evasivi nel settore del gas naturale e dell’energia elettrica, i distributori dovranno comunicare i dati relativi al prodotto trasportato, distintamente per ciascuno dei venditori, i quali, a loro volta, dovranno trasmettere i dati sui quantitativi fatturati ai consumatori finali.

Per quanto concerne l’Iva, infine, il Dl fiscale dispone l’adeguamento dell’ordinamento nazionale alla sentenza della Corte di Giustizia UE 14 marzo 2019, C-449/17. Le Scuole guida che prestano servizi ai fini dell’ottenimento delle patenti per i veicoli delle categorie B e C1 non rientreranno più nella nozione d’insegnamento scolastico e universitario, risultando, pertanto, soggette a Iva. La disposizione non ha carattere retroattivo e decorre dal 1° gennaio 2020.

Ottobre 2019

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