Biciclette elettriche: l’UE apre un’inchiesta antidumping nei confronti della Cina

La Commissione europea, con avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale UE del 20 ottobre 2017, n. C 353/19, ha aperto un’indagine antidumping sulle biciclette elettriche provenienti dalla Repubblica popolare cinese.

Il governo europeo, pertanto, ha accolto l’istanza presentata dall’associazione europea dei fabbricanti di bici Ebma, che ha chiesto a Bruxelles la registrazione immediata delle importazioni di biciclette elettriche al fine di consentire l’applicazione, anche retroattiva, di dazi antidumping. 

In particolare, il prodotto oggetto dell’inchiesta è costituito da biciclette con pedalata assistita, dotate di un motore elettrico ausiliario, c.d. e-bike. L’inchiesta relativa al dumping riguarda il periodo compreso tra il 1 ottobre 2016 e il 30 settembre 2017. 

L’Ebma ha quindi fornito elementi di prova utili a dimostrare che le importazioni dalla Cina del prodotto in oggetto sono aumentate complessivamente sia in termini assoluti che di quota di mercato, con rilevanti ripercussioni negative sulle quantità di prodotto venduto sul mercato unionale dalle industrie europee. 

L’esito dell’inchiesta determinerà se le c.d. e-bike, importate dalla Cina, siano oggetto di dumping con conseguente pregiudizio all’industria dell’Unione. In caso affermativo verrà quindi valutata l’istituzione di una misura antidumping definitiva. 

Massimo Monosi 

Novembre 2017 

 

Related Posts

© 2016 Studio Armella - All rights reserved.