Al via le nuove regole che modificano la disciplina Iva sulle vendite digitali in Europa

Il 5 dicembre 2017 il Consiglio Ue ha adottato un pacchetto di nuove norme tese a facilitare il rispetto degli obblighi in materia di Iva, con riferimento all’acquisto di beni e servizi digitali.

In un’ottica di riduzione dei costi la nuova disciplina prevede l’ampliamento del c.d. mini “sportello unico”, istituito per la registrazione dell’Iva delle vendite a distanza, nonché la creazione di un nuovo portale ad hoc per le cessioni aventi un valore inferiore a 150 euro.

Grazie all’istituzione dello sportello unico gli operatori digitali saranno liberati dall’obbligo di registrarsi, ai fini dell’Iva, in ciascuno degli Stati membri in cui vendono i loro prodotti.

L’Iva sarà versata nello Stato membro del consumatore e verrà garantita, in questo modo, una distribuzione più equa del gettito fiscale tra gli Stati membri.

Attualmente la maggior parte della merce che viene acquistata online entra nell’Unione europea in esenzione da Iva e, al fine di porre un correttivo, le nuove disposizioni propongono di rendere le piattaforme digitali responsabili della riscossione dell’imposta quando agiscono come intermediarie nelle vendite a distanza.

Entro il 2019 verranno introdotte le misure di semplificazione per le vendite all’interno dell’Ue di servizi elettronici mentre entro il 2021 sono previsti l’ampliamento dello sportello unico alle vendite a distanza di beni e la soppressione dell’esenzione Iva per le piccole spedizioni.

Dicembre 2017

Luca Piemontese

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